logo-verlag-st-peterChiesa parrocchiale cittadina St. Jakob di Villaco

ÜbersichtSt. Jakob di VillacoI patroni della chiesa
I patroni della chiesa

I due patroni della chiesa, San Lorenzo (a sinistra) e San Giacomo il Maggiore (a destra) presso l’altare maggiore

Giacomoera figlio di un pescatore di nome Zebedeo, nonché fratello maggiore dell’apostolo Giovanni. Fu testimone della trasfigurazione di Gesù, e gli restò accanto nell’ultima notte nel giardino del Getsemani. Fu decapitato nell’anno 44 per ordine del re Erode Agrippa: Giacomo divenne così il primo apostolo martire ad offrire la sua vita per il suo credo. La vita di San Giacomo è costellata da innumerevoli leggende: lungo il cammino verso la sua esecuzione avrebbe, ad esempio, guarito uno zoppo e battezzato un aiutante del boia. Si ritiene che dopo la sua morte il suo corpo sia stato portato in Galizia dai suoi discepoli per esservi sepolto.

Assieme a Roma e Gerusalemme, la tomba dell’apostolo a Santiago de Compostela è oggi una delle principali mete di pellegrinaggio cristiane. Sono infatti numerosissime le vie che attraversavano – e attraversano ancora oggi – l’intera Europa per condurre i pellegrini fino in Spagna. Parte di questi percorsi attraversano anche la Carinzia, dove si trovano svariate chiese dedicate proprio a San Giacomo, il Santo patrono della Spagna e della città di Innsbruck. L’amato San Giacomo non è solo il protettore dei pellegrini, ma anche dei guerrieri, dei lavoratori, dei facchini, dei cappellai, dei farmacisti e dei droghieri. È inoltre considerato il patrono del tempo e il Santo che protegge dai reumatismi. Le rappresentazioni di San Giacomo lo raffigurano per lo più in abito da pellegrino, con il cappello ornato dalla tipica conchiglia e il classico bastone del viandante.


Lorenzoera un diacono romano al tempo di papa Sisto II. All’inizio di agosto dell’anno 258, l’imperatoreValeriano, accanito persecutore dei cristiani, fece arrestare papa Sisto, che venne poi decapitato il 6 di agosto. Dopo l’uccisione di Sisto II, l’imperatore valeriano vantò dei diritti sulle proprietà della chiesa, ma Lorenzo ne negò la consegna e chiese tre giorni di tempo per riflettere. In questo breve lasso di tempo provvide invece a distribuire i beni della chiesa ai poveri. Il terzo giorno condusse quella povera gente davanti all’imperatore, dichiarando di avergli portato i tesori più preziosi della chiesa. Valeriano fece immediatamente arrestare il diacono e lo condannò a morte. Il 10 agosto del 258, dopo un lungo martirio, l’imperatore fece infine bruciare Lorenzo su una graticola posta sul fuoco.

Quando nei primi giorni d’agosto le stelle cadenti piovono nel cielo notturno, si parla delle “lacrime di San Lorenzo”. San Lorenzo è il patrono protettore dei bibliotecari, degli archivisti, degli studenti e di molte professioni che hanno a che fare con il fuoco, come il fabbricante di birra, la lavandaia e il cuoco. San Lorenzo viene spesso rappresentato con una graticola, e viene invocato anche in caso di dolori al nervo sciatico e di problemi alla pelle.